Diventare hairstylist professionista in Italia significa seguire un percorso preciso: una formazione riconosciuta, tanta pratica e, per chi vuole mettersi in proprio, un titolo che permetta di aprire un salone. Ecco i passaggi, in ordine.
1. Capire la differenza tra qualifica e abilitazione
È il punto di partenza, e anche quello che crea più confusione:
- la qualifica ti permette di lavorare come parrucchiere dipendente qualificato in un salone;
- l’abilitazione, un livello superiore, ti permette anche di aprire e gestire un salone tuo, come titolare.
La professione è regolata dalla Legge 174/2005, che disciplina l’attività di acconciatore: senza un titolo riconosciuto non si può esercitare in autonomia.
2. Scegliere una formazione riconosciuta
Non tutti gli attestati hanno lo stesso valore. Un percorso con certificazione internazionale ITEC ha un vantaggio concreto: il titolo è valido anche all’estero e, tramite apposita procedura, viene riconosciuto in Italia dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT). Ne parliamo nel dettaglio nell’articolo su ITEC e VTCT.
3. Formarsi con la pratica, fin da subito
Il mestiere si impara con le mani. Una buona scuola ti fa lavorare presto su teste studio e poi su clienti reali, con test intermedi che verificano ogni passaggio prima di andare avanti. I tre pilastri della formazione sono sempre gli stessi: taglio, colore e styling.

4. Il percorso in accademia
- Da zero: la Qualifica Parrucchiere Internazionale ITEC, 1200 ore in 12 mesi full time o 24 part time, con tirocinio in salone.
- Per diventare titolare: l’Abilitazione Parrucchiere o Barbiere Internazionale, 600 ore di formazione avanzata.
- Per il mondo uomo: la Qualifica Barbiere Internazionale.
5. La prima esperienza in salone
La formazione non finisce con l’esame. L’ingresso nel lavoro è il momento in cui si consolida tutto quello che si è imparato: per questo al termine del percorso l’accademia accompagna gli studenti nell’inserimento lavorativo in salone.
È mai troppo tardi?
No. Si può iniziare a qualsiasi età: le iscrizioni sono aperte tutto l’anno, la frequenza è flessibile e il metodo individuale segue i tempi di ciascuno.