Il parrucchiere dopo la crisi: maggiore investimento in formazione

Il parrucchiere dopo la crisi: maggiore investimento in formazione

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Il parrucchiere dopo la crisi: maggiore investimento in formazione

 

La situazione dell’hairdressing in Italia

 

Secondo degli studi ad opera dell’Osservatorio di Hairdressing L’Oreal è la cura dei capelli ad essere messa al primo posto dalle donne italiane al di sopra dei 13 anni, con la leadership delle donne tra i 35 e i 64 anni tra le assidue frequentatrici.

Sono infatti 23milioni le donne che frequentano saloni di parrucchieri ed è importante l’attenzione che si pone nella scelta di hairstylist professionisti.

Il mercato dell’hairdressing occupa una grossissima fetta del fatturato nel nostro paese, ben 7,3 miliardi di euro nel 2013 spesi, con 190.000 operatori professionisti e 92.000 saloni, a cospetto di un giro molto più ristretto come quello degli istituti di bellezza, 17.100, e i soli 950 nail bar.

Secondo i dati di mercato dei parrucchieri, sono preferiti dalle donne i servizi di taglio e piega, seguono poi il colore, lo shampoo, lo styling, conditioner e a finire stiratura e permanente.

Le ultime analisi di mercato dei parrucchieri in Italia

 

Dai dati del 2018 emerge che le donne hanno ripreso ad andare dal parrucchiere, migliorando la situazione economica dei saloni.

Il mercato dell’hairdressing in Italia fattura un business da 7,3 miliardi anno, pari a mezzo punto di Pil. Vediamo nel dettaglio:

Il mercato dei prodotti di bellezza venduti dagli acconciatori è salito dell’1,9%, raggiungendo i 574 milioni di euro e i parrucchieri sono ottimisti per il futuro sul loro lavoro.

La crisi è finita e i prezzi dei servizi nei saloni hanno ripreso a salire in media del 3% in più rispetto al 2017. I listini prezzi aumentano ma, dal sondaggio svolto dal Centro Studi di Cosmetica Italia, viceversa, il numero del personale che lavora nei saloni scende: oggi ci sono in media 1,7 persone per negozio.

Lo studio della Camera italiana dell’Acconciatura fotografa anche una nuova generazione di acconciatori sempre connessi sui social che con le clienti comunica con facebook (nel 95,2% dei casi), un sito (49,3%), forum e blog (31%) e twitter (25,4%).

Il ritrovato ottimismo della categoria li ha spinti ad investire soprattutto in formazione del personale per dare servizi migliori e di qualità al pubblico femminile e maschile. Nell’ultimo anno infatti il 46,3% degli acconciatori ha partecipato ad un corso di specializzazione sui lavori tecnici, come le colorazioni. Il 32,2% ha seguito corsi sulle tendenze in tema ‘taglio e piega’ e il 17,5 % ha seguito iniziative di tipo manageriale.

Questo settore offre le maggiori opportunità di realizzazione per i giovani. Occupa più di 190 mila unità in 90 mila saloni distribuiti su tutto il territorio nazionale, pari a circa il 2,2 % delle piccole e medie imprese italiane.

Sempre secondo L’Oreal Italia, lo sviluppo di questo meraviglioso settore è dovuto all’elevato numero di singoli imprenditori, piccoli e medi, concentrati soprattutto nelle regioni meridionali, dove si contano oggi ben 92 mila saloni.

Qui la densità dei saloni per abitante risulta molto elevata, pari ad un salone ogni 650 abitanti. Il 72% di essi è di dimensioni medio-piccole (1-2 addetti) e solo il 5% impiega più di 5 dipendenti.

Il mestiere del parrucchiere piace molto agli italiani perché è creativo, affascinante e allo stesso tempo permette di mettersi in proprio con poco investimento iniziale.

L’indagine riporta infatti che l’86% dei parrucchieri adulti è molto soddisfatto della propria professione e la percentuale sale a oltre il 90% nei giovani.

 

E nel mondo? Il confronto con il mercato russo

 

Il mercato dei saloni di bellezza in Russia è uno dei più popolari nella vita quotidiana delle persone, e la quota di aziende con capitale straniero in questo settore è in aumento anno dopo anno.

Secondo “L’analisi del mercato dei saloni di parrucchieri e saloni di bellezza in Russia” preparato dal BusinesStat nel 2015, il mercato per i servizi di parrucchieri e di saloni di bellezza nel paese è aumentato nel 2015 rispetto al 2014 al 1% l’anno e sostenuto da 160 milioni servizi.

Il tasso di crescita così leggero è associato ad una diminuzione della solvibilità della popolazione. Per questo la maggior parte del servizio è stata svolta nelle grandi città, dove le persone hanno i guadagni maggiori. Attualmente in paese lavorano più di 60 mila saloni di bellezza ufficialmente registrati.

Nell’industria ci sono saloni per una classe economica, di medio livello, lusso e le sale VIP. Se confrontiamo la percentuale, per esempio, nella capitale circa il 50% sono saloni di livello medio e circa il 30% dei saloni nella fascia di “classe economica”, la quota di saloni “di lusso” è circa il 15%, il restante 5% è il segmento dei VIP.

La parte principale del settore della bellezza del mercato Russo è concentrato a Mosca. La capitale ottiene il 1 ° posto fra cinque mercati regionali fra servizi di parrucchiere e centri benessere in Russia in termini di valore di mercato, e continua a crescere.

Il mercato di bellezza russo è in ritardo rispetto l’Europa in termini di qualità del servizio e il sistema di preparazione del personale. Tuttavia, è in rapida crescita, soprattutto nelle grandi città: Mosca, San Pietroburgo, Ekaterinburg e Krasnodar.