Ci sono tagli che entrano di moda e tagli che diventano un’ossessione. Il caschetto alla francese appartiene alla seconda categoria. È quel look che vedi su una donna che attraversa la strada con disinvoltura, con la frangia che sfiora gli occhi e il passo sicuro, e pensi: “Lo voglio anch’io.” È il taglio che trasforma l’ordinario in chic, il semplice in magnetico, il quotidiano in una dichiarazione di stile.
Non è un caso se il caschetto alla francese continua a dominare editoriali, red carpet e copertine. È seducente senza essere studiato, leggero senza sembrare trascurato, moderno senza dimenticare il fascino rétro. In altre parole: è il taglio ideale per chi vuole essere ricordata.
Cos’è il caschetto alla francese? Un’icona.
Tecnicamente è un bob corto, ma ridurlo a una definizione sarebbe un insulto. Il caschetto alla francese è energia, carattere, fascino istintivo.
Immagina una lunghezza che accarezza il mento, una frangia che incornicia lo sguardo e una texture morbida che si muove a ogni passo. È il taglio che racconta una storia, quella di un’eleganza naturale e mai costruita. Il suo segreto? Quell’effetto “messy chic” che sembra nato per caso, ma che in realtà è il risultato di un lavoro preciso e sapiente.
Vuoi realizzare un caschetto alla francese perfetto?
Per scoprire da vicino come nasce un vero caschetto alla francese, puoi guardare il tutorial realizzato in occasione dell’Haircut Masterclass del 17 novembre: un approfondimento esclusivo in cui la tecnica prende forma davanti alla telecamera, passo dopo passo, rendendo visibile tutto ciò che normalmente rimane dietro le quinte. Un modo immediato e ispirazionale per vedere il taglio vivere in tempo reale.
Elisa Polverini, CEO della Polverini Hair Academia, descrive così la tecnica:
Bob fessurato adattabile: tecnica dedicata a un capello grosso, non fine, con molta quantità di massa, ideale quando c’è bisogno di gestire il volume per una donna che desidera un carré pratico e gestibile. La tecnica viene eseguita in orizzontale avanti piano e dietro piano: questa oscillazione in slade infatti serve per creare una fessurazione molto particolare nel perimetro di volume. Si realizzano tre sezioni posteriori parallele e due sezioni anteriori, per un totale di cinque separazioni, con l’obiettivo di ottenere un carré perfettamente morbido e armoniosamente rotondo. Sulla modella è stata inoltre creata una frangia a tendina molto leggera, realizzata con tecnica brush cut, il taglio su spazzola tipico della Tecnica Scultura.
Nel cuore della rivoluzione stilistica nel mondo dell’hairstyling c’è la “Tecnica Scultura” ideata da Maurizio Polverini, un metodo registrato e brevettato che ridefinisce completamente il concetto di taglio. Qui non si taglia più la ciocca semplicemente tra le dita: il pettine diventa un vettore di movimento, che ruota e disegna nello spazio larghezza, altezza e profondità. Il risultato? Un volume tridimensionale, dinamico e sartoriale, che veste il volto come una scultura e rende il taglio del tutto “su misura”.
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A chi sta bene il caschetto alla francese? A più persone di quante pensi
La sua grande forza è la versatilità. Il caschetto alla francese si adatta, interpreta, valorizza.
- Visi ovali e a cuore: perfetti per il taglio classico.
- Visi squadrati: ammorbidisce gli angoli come pochi altri tagli.
- Visi tondi: basta una frangia sfilata e il risultato è sorprendente.
- Capelli fini: regala volume immediato.
- Capelli mossi: semplicemente… nati per lui.
Ogni caschetto alla francese diventa unico, perché nasce da chi lo indossa.
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